Lupo che segue mamma con passeggino, Boitani: "Va tolto dalla natura. Se qualcuno l'ha nutrito è un cretino e l'ha condannato”. Dallapiccola: "Assenza della Pat"
Fa discutere il caso di un lupo divenuto ormai confidente in Val di Fassa. Per il professor Boitani va tolto dalla natura: "Sarà il Trentino a decidere come agire. Un caso simile si è verificato due anni fa in Abruzzo ed ora l'animale sta in un recinto dove vivrà per i prossimi anni”. Lo zoologo Davide Ruffino: “Un esemplare palesemente confidente non è un buon ambasciatore per la sua specie". A parlare di “Enorme sentimento di preoccupazione nei valligiani" è anche il consigliere di Fassa Luca Guglielmi
TRENTO. “Per prima cosa questo lupo va tolto dalla natura. Che vada catturato o abbattuto dipende dai mezzi che si vogliono usare e dalle decisioni che vuole adottare il Trentino. Se qualcuno l'ha nutrito è un cretino o una cretina irresponsabile che l'ha condannato”. Usa queste parole Luigi Boitani, professore ordinario di Zoologia alla Sapienza di Roma ma anche Presidente della Large Carnivore Initiative for Europe, in merito all'esemplare di lupo confidente in Val di Fassa arrivato addirittura a seguire una mamma con un bimbo nel passeggino sulle piste di fondo (QUI L'ARTICOLO).
Una situazione che sta facendo molto discutere. Prima attirato e avvicinato dalle persone con il cibo, poi (addirittura) apparso in selfie pubblicati sui social, questo esemplare di lupo è purtroppo rimasto vittima dell'essere umano diventando confidente senza che la Provincia intervenisse per evitarlo.
"Nonostante i tanti allarmi lanciati non solo a parole ma anche con foto e video testimonianze, la Provincia non ha fatto nulla per informare la popolazione o cambiare le cose", ha spiegato a il Dolomiti, Paolo Scarian, amministratore della pagina Facebook "Fiemme e Fassa il ritorno del lupo", rivelando quanto recentemente successo.
Il professor Boitani ha visto il filmato che mostra il lupo seguire madre e carrozzina sulla neve. “E' sicuramente un animale confidente” conferma. “Pericoloso? E' imprevedibile, probabilmente per giocare, per avvicinarsi o per curiosità può arrivare a dare fastidio. Non credo che attaccherebbe in modo da uccidere ma di certo non vale la pena rischiare”.
Ad essere chiaro, in questo momento, sembra essere il destino di questo animale. “Per prima cosa va tolto dalla natura” spiega Luigi Boitani. “ Sarà il Trentino a decidere come agire. Un caso simile si è verificato due anni fa in Abruzzo ed ora l'animale sta in un recinto dove vivrà per i prossimi anni”. Rimane fondamentale riuscire ad informare la popolazione su quali comportamenti si devono tenere e quelli che invece vanno evitati. “Questi animali - spiega ancora l'esperto – non vanno assolutamente nutriti. Chi lo fa condanna l'animale”.
Quello che è successo a questo lupo fa discutere anche sui social. Ad intervenire nelle scorse ore è stato lo zoologo Davide Ruffino. “Il lupo - spiega - non ha nessuna colpa, ovviamente. Ma un esemplare palesemente confidente non è un buon ambasciatore per la sua specie. Un lupo confidente agisce al di fuori degli schemi comportamentali della sua specie, altrimenti elusiva e diffidente. Il rischio di incidente c'è e va prevenuto, per la sicurezza delle persone, di quello specifico lupo e di tutti gli altri lupi”.
Un caso eccezionale che necessita di un intervento immediato da parte delle Istituzioni, sia allo scopo di eliminare qualsiasi potenziale rischio per le persone, sia per comprendere le motivazioni alla base del comportamento anomalo di questo lupo è il commento dell’Associazione Io non ho paura del lupo.
“Si tratta di un animale molto giovane, piuttosto curioso, che non pare abbia mostrato aggressività nei confronti delle persone, anche se questo non giustifica in alcun modo il comportamento anomalo come quello osservato ieri sulle piste di fondo di Pozza di Fassa” spiegano dall'associazione.
“Dal nostro punto di vista è necessario specificare che questi atteggiamenti, seppur noti, sono molto rari e non rientrano nei comportamenti ordinari della specie, solitamente schiva ed elusiva nei confronti dell’uomo. Le motivazioni alla base del comportamento di questo esemplare possono essere molteplici, e quasi sempre sono riferibili all’uomo e alle fonti di cibo che questo, in maniera diretta o indiretta, mette a disposizione degli animali selvatici che finiscono per esserne condizionati. Tuttavia anche la singolarità degli individui e il proprio carattere può avere un ruolo in questa vicenda”.
Cosa fare dunque adesso? “Le valutazioni sono in mano all’Istituzione – spiega l'associazione - dalla quale ci aspettiamo sia notizie ufficiali in merito, sia delle attività di informazione a carico di residenti e turisti sui comportamenti corretti da adottare. Secondo le linee guida di valutazione dei comportamenti del lupo redatte dal gruppo di esperti della Large Carnivore Initiative for Europe l’atteggiamento di questo esemplare richiede attenzione. Per questo il consiglio degli esperti è quello di procedere al più presto con la dissuasione, fino alla rimozione del lupo se questa non desse i risultati sperati.”
A puntare il dito contro la mancanza di un intervento da parte della Provincia è l'ex assessore ed oggi segretario di Casa Autonomia, Michele Dallapiccola che spiega come il fatto che esistano animali selvatici così 'antropizzati' assume almeno un paio di significati.
“Da un lato – spiega - significa che la popolazione locale non ha ricevuto le informazioni sufficienti e necessarie per far sì che non si verifichino queste forme di abitudine. Che non si adottino insomma dei comportamenti umani favorendo l'avvicinamento dei selvatici”. Dall'altro, però, non è stato fatto nulla per evitare di trovaci in questa situazione. “Non possiamo nemmeno apprezzare l’amministrazione provinciale. Tutt’altro che pronta e prodiga ad effettuare opere di dissuasione per impedire che si sviluppino comportamenti di questo tipo” continua Dallapiccola.
Per il segretario di Casa Autonomia, ancora una volta la cifra che contraddistingue questi fatti è l’assenza delle istituzioni provinciali uniche e responsabili e proprietarie della custodia della specie lupo. “Non ha giovato nemmeno il cambio di persona a capo del dicastero al la fauna” continua Dallapiccola riferendosi all'assessore Roberto Failoni. “Un politico certo premiato dal successo alle urne che non ha certo in cima alle sue corde la stima e l’amicizia con gli allevatori. I fischi presi alla recente manifestazione degli allevatori proprio al suo paese lo certificano in pieno. Difficilmente dunque lo vedremo districarsi tra un allevamento e un pastore a capire bene cosa significhi convivere con lupo e con orso. Del resto – prosegue Dallapiccola - è molto più comodo trascorrere il tempo a inaugurare fiere o manifestazioni turistico sportive tra cotillon e rinfreschi da jet set”.
Anche per l'ex assessore prima che succeda qualcosa l’animale andrebbe rimosso. “Il percorso giuridico amministrativo per farlo però – spiega - a causa di tutte queste omissioni offre un sacco di falle. Ricorsi, proteste e un sacco di noi in capo a chi le vuol dimostrare. Nel pieno della stagione turistica dopo i danni da mancata gestione orso, speriamo – conclude - che ora non tocchi alla Val di Fassa, con quelli da mancata gestione dei lupi confidenti”.
A parlare di “enorme sentimento di preoccupazione nei valligiani abituati a vivere la natura nelle immediate vicinanze delle zone urbanizzate” è il consigliere provinciale Luca Guglielmi di “Fassa”.
Questo, spiega il consigliere, non è il primo caso verificatosi in valle. “In particolare ricordo il lupo più volte avvistato a poche decine di metri dall'asilo di Canazei nel 2019, il branco avvistato più volte negli scorsi anni tra Alba e Penia e le ormai giornaliere visite di questa specie nelle diverse frazioni di Moena. Già sul finire della scorsa legislatura - spiega Guglielmi - avevo depositato un'interrogazione proprio su questo problema, ormai disagio sociale; a seguito di questo ultimo avvistamento ho presentato un nuovo atto ispettivo indirizzato alla tutela di mamme, bambini, e in generale di tutte quelle persone (locali e non) che vogliono, ed avrebbero il diritto di vivere i propri paesi tranquillamente e , soprattutto, in sicurezza”.
Nell'interrogazione il consigliere Luca Guglielmi chiede alla Giunta Provinciale se siano state attivate iniziative specifiche in val di Fiemme e di Fassa, se la Giunta intenda intervenire sul territorio con prontezza e intensità allo scopo di prevenire pericolosi sviluppi e, in particolare, se intenda intervenire su questo caso specifico di un lupo che ha dimostrato eccessiva confidenza.












